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Il laboratorio dentro lo studio

Dalla progettazione alla realizzazione: tutto sotto lo stesso tetto

Da quindici anni ogni restauro consegnato in questo studio è progettato, disegnato e prodotto qui dentro, dalla stessa persona che ha visitato il paziente. Questa pagina racconta perché ho fatto questa scelta — e perché la rifaccio ogni giorno.

Chi sono

Clinico alla poltrona, tecnico in laboratorio

La mia formazione è accademica e clinica: laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, oltre quarant'anni di pratica continuativa, specializzazione in protesi, implantologia e parodontologia. Non sono un odontotecnico. Eppure da quindici anni progetto, disegno e produco ogni restauro che consegno ai miei pazienti.

Clinico alla poltrona. Tecnico in laboratorio. Stessa persona. Stessa qualità.

Quindici anni fa ho deciso di internalizzare l'intera produzione della protesi fissa: scanner intraorale, software di progettazione, fresatore a 5 assi, e da alcuni anni una stampante 3D professionale per i provvisori. Una scelta che ha richiesto investimenti significativi in tecnologia, formazione e tempo. Non è stata una scelta economica. È stata una scelta clinica: la volontà di controllare direttamente ogni fase del restauro, dalla progettazione alla consegna.

La filiera

Un flusso senza interruzioni

Ogni restauro attraversa le stesse fasi, in sequenza: scansione intraorale → progettazione CAD → produzione (stampa 3D o fresatura) → verifica ed equilibratura occlusale → consegna. Ogni passaggio avviene nello stesso studio, sotto la responsabilità dello stesso operatore.

La postazione di progettazione CAD
La postazione CAD: a pochi metri dalla poltrona, il progetto del restauro.
Stampante 3D e polimerizzatrice
La linea dei provvisori: stampante 3D professionale e polimerizzatrice.
La potenza di calcolo dietro il flusso digitale: la workstation del laboratorio (video).
La stazione di lavaggio e post-polimerizzazione dei manufatti stampati (video).
Il provvisorio

Non un segnaposto: il banco di prova del definitivo

Il restauro provvisorio viene stampato in 3D in resina composita fotopolimerizzabile (per i lavori più estesi, fresato in PMMA). Entrambi i materiali garantiscono una superficie molto più liscia dei provvisori tradizionali: meno placca, tessuti gengivali che rispondono meglio e si infiammano meno.

Ma soprattutto: il provvisorio è parte integrante del progetto protesico. È il banco di prova dove forma, funzione ed estetica del futuro restauro definitivo vengono validate nella bocca del paziente, nella vita reale, prima di fresare la zirconia.

Il punto centrale

Quando l'informazione passa di mano, qualcosa si perde

Nel modello tradizionale il clinico trasmette le sue indicazioni all'odontotecnico con una scheda di laboratorio. Per quanto dettagliata, quella scheda è sempre una traduzione — e ogni traduzione comporta un'interpretazione. Anche la scheda più accurata non può trasmettere la sensazione tattile di un'occlusione, la lettura diretta di un margine gengivale, la valutazione dinamica di un movimento mandibolare. Queste informazioni esistono nel momento in cui il clinico le osserva: si applicano subito, o si perdono.

Nel modello interno il gap interpretativo si azzera: progettista e realizzatore sono la stessa persona. Se durante una seduta emerge una valutazione nuova, entra immediatamente nel progetto — non viene annotata per un laboratorio che la riceverà giorni dopo. La distanza tra l'osservazione clinica e la sua applicazione è quella che separa la poltrona dalla postazione CAD: pochi metri, pochi minuti.

Una precisazione dovuta

Non lo faccio per risparmiare — e nemmeno voi

Una domanda frequente: produrre in studio significa non pagare il tecnico, quindi costare meno? La risposta è no. Il costo orario di un clinico — per formazione, responsabilità legale diretta e costi di struttura — è significativamente superiore a quello di un odontotecnico. Ogni seduta clinica è seguita da una sessione in laboratorio: importazione della scansione, progettazione, controllo della produzione, rifinitura. È tempo clinico spostato in un'altra stanza, non tempo "in più" a costo zero.

Mantenere i ritmi di uno studio attivo e svolgere in parallelo il lavoro tecnico richiede un impegno che va oltre la normale giornata lavorativa. Ho scelto di sostenerlo perché il risultato clinico che ottengo giustifica lo sforzo. Ma è giusto che questa scelta venga compresa per quello che è: non una comodità, non un vantaggio economico — un investimento personale nella qualità del lavoro.

È la scelta di non delegare ciò che si può controllare. Di investire tempo, energia e risorse in qualità anche quando sarebbe più comodo fare diversamente. Questo studio esiste per questo.

La qualità si vede da vicino

Il laboratorio è parte dello studio: chi vuole può vederlo con i propri occhi.

Contatti e informazioni utili