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Percorsi divulgativi · Parodontologia

Le fondamenta del sorriso: capire il parodonto

Prima di curare i denti bisogna curare ciò che li sostiene. Un viaggio nell'organo più sottovalutato della bocca, guidati dal testo di riferimento mondiale della disciplina.

Con parodontologia si intende lo studio e la cura dei tessuti del parodonto (dal greco: peri = intorno, odontos = dente): la gengiva, il legamento parodontale, il cemento radicolare e l'osso alveolare. La sua funzione è attaccare il dente all'osso mascellare e mantenere l'integrità della mucosa masticatoria. In parole semplici: è l'organo di sostegno del dente. Quando si ammala, anche il dente più sano del mondo perde le sue fondamenta.

Tutto comincia dai batteri

La cavità orale è un habitat ottimale per la crescita batterica: temperatura stabile, umidità costante, nutrienti abbondanti e — unica nel corpo umano — superfici dure non soggette a ricambio, i denti, che offrono un sito stabile per l'adesione microbica. Su queste superfici i batteri si organizzano in una struttura sofisticata chiamata biofilm: prima uno strato condizionante, poi i colonizzatori primari, poi quelli secondari, fino a una comunità stratificata e organizzata — quella che comunemente chiamiamo placca.

Accumulo di placca e tartaro sui denti inferiori con infiammazione gengivale
Placca e tartaro sul versante interno degli incisivi inferiori: il tartaro è placca mineralizzata, ed è sempre coperto da placca batterica vitale.
Quadro clinico di malattia parodontale con recessioni e depositi
Un quadro di malattia parodontale avanzata dall'archivio clinico dello studio: recessioni, depositi e infiammazione diffusa.

Dalla gengivite alla parodontite (piorrea)

I batteri della placca sono la causa della gengivite e della parodontite (piorrea), ma la storia non è uguale per tutti. La gengivite è una risposta immunitaria ben controllata: compare 2-4 giorni dopo la deposizione della placca ed è completamente reversibile — rimossa la placca, i tessuti si riparano senza danni permanenti. In alcuni individui però, per suscettibilità personale o fattori ambientali (il fumo è il primo), la lesione progredisce: si perdono legamento e osso, e si instaura la parodontite (piorrea), che è invece irreversibile. È una malattia a lento decorso, che non colpisce uniformemente tutti i denti e può aggravarsi in qualunque momento di debolezza del sistema immunitario.

Status radiografico completo della bocca
Lo status radiografico completo: sedici radiografie endorali che documentano il livello osseo dente per dente. È la base di ogni diagnosi parodontale seria.

La cura: quattro fasi, un metodo

Il trattamento della parodontite (piorrea) segue quattro fasi codificate. La fase sistemica riduce l'influenza delle condizioni generali (incluso il supporto per smettere di fumare). La fase iniziale o igienica — la vera terapia eziologica — rimuove tutti i depositi molli e duri. La fase correttiva affronta i postumi con chirurgia parodontale, implantare o protesica dove necessario. E la fase di mantenimento, la Terapia Parodontale di Supporto, previene le recidive per tutta la vita: perché la parodontite (piorrea) non si "guarisce" una volta per tutte, si controlla.

Gli obiettivi sono misurabili, non opinabili: sanguinamento al sondaggio sotto il 25%, nessuna tasca oltre i 5 millimetri, forcazioni chiuse, assenza di dolore, funzione ed estetica soddisfacenti.

Seduta di igiene professionale con strumentazione dedicata
La terapia parodontale di supporto: da 1 a 4 sedute l'anno secondo il profilo di rischio individuale. Non è cosmesi: è terapia.
Tecnica di spazzolamento corretta mostrata su modello
Il 50% della terapia la fai tu: senza un controllo di placca domiciliare accurato e regolare, nessun trattamento parodontale ha successo duraturo.

Denti mobili, occlusione e il legame con la protesi

Man mano che si perde osso, la resistenza del parodonto alle forze masticatorie diminuisce: quando la forza supera la capacità di resistenza si parla di trauma da occlusione. Su un parodonto sano il fenomeno è reversibile eliminando le interferenze occlusali; su un parodonto malato e non trattato diventa irreversibile. Ecco perché nel nostro studio parodonto, occlusione e protesi non sono mai valutati separatamente: è indispensabile avere tessuti parodontali sani per eseguire protesi fisse corrette — e un'occlusione corretta per mantenere sano il parodonto.

La placca può essere controllata con lo spazzolino, a patto che la pulizia sia accurata e regolare. Senza la collaborazione continua del paziente, il trattamento parodontale ha poco successo: la parodontologia è l'unica disciplina medica in cui il paziente è, letteralmente, metà del team terapeutico.

Bibliografia essenziale

  1. Lindhe J, Berglundh T, Giannobile WV, Lang NP. Parodontologia clinica e implantologia orale, 7ª edizione, voll. 1-2. Edra, 2024.
  2. SIdP — Società Italiana di Parodontologia: classificazione e diagnosi della malattia parodontale.
  3. Strumenti di valutazione del rischio parodontale: perio-tools.com/risk-assessment.
  4. Sanz M, Martin C. "Movimenti dei denti in pazienti con parodonto danneggiato." In: Parodontologia clinica e implantologia orale, cap. 58, 2024.
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Le gengive sanguinano quando ti lavi i denti?

Il sanguinamento non è mai normale: è il primo segnale che il parodonto chiede aiuto. Una diagnosi precoce fa la differenza tra una condizione reversibile e una irreversibile.

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